In occasione della parata militare per l’anniversario della vittoria sul nazifascismo, Vladimir Putin ha parlato della guerra in Ucraina.
Nei giorni scorsi si era parlato di un Vladimir Putin preoccupato da un possibile golpe. Ora, in occasione della parata militare per l’81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo, il leader della Russia ha sorpreso tutti parlando della possibile fine della guerra in Ucraina che sarebbe ormai vicina. Non solo. Il numero uno del Cremlino ha anche aperto a negoziati con l’Ue.

Putin e la guerra in Ucraina verso la fine
In occasione della parata militare per l’81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo, il presidente russo Putin ha fatto sapere che il conflitto “starebbe volgendo al termine” e che sarebbe pronto a incontrare Zelensky dopo il raggiungimento di un accordo. Il leader del Cremlino ha anche aperto a negoziati con l’Ue esprimendo la sua preferenza per l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore.
Allo stesso modo, Putin ha anche aggiunto che Mosca sarebbe disponibile a “tregua e scambio detenuti, Kiev no”. Trovare una soluzione al conflitto è “un percorso molto lungo, con dettagli complicati”, aveva detto il portavoce del Cremlino Peskov dopo che ieri Trump avaeva auspicato che la tregua di tre giorni possa “segnare l’inizio della fine” del conflitto.
Il conflitto continua
Al netto delle parole, il conflitto tra le parte continua. Nel frattempo, infatti, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha affermato che, dalle prime ore di sabato mattina, le forze russe hanno lanciato 51 attacchi, continuando a bombardare aree lungo il confine tra Russia e Ucraina. L’Ucraina ha affermato che le forze russe non hanno cessato le operazioni militari in diverse aree, tentando invece di violare le difese ucraine, non rispettando l’accordo di cessate il fuoco che era stato, invece, annunciato proprio per queste giornate.